{"id":9202,"date":"2026-10-02T12:58:10","date_gmt":"2026-10-02T10:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.beatricevenezi.it\/?p=9202"},"modified":"2026-10-05T12:53:14","modified_gmt":"2026-10-05T10:53:14","slug":"andrea-chenier-o-la-teoria-della-critica-pratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.beatricevenezi.it\/es\/andrea-chenier-o-la-teoria-della-critica-pratica\/","title":{"rendered":"Andrea Ch\u00e9nier, o la teor\u00eda de la cr\u00edtica pr\u00e1ctica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>il BLOG di Beatrice Venezi &#8211; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia, scriveva Karl Marx, si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. Ma a ben guardare ci sono cose che si ripetono molto di pi\u00f9. Movimenti rivoluzionari nati dal basso che finiscono per tradire gli ideali che li avevano generati. Governi &#8220;diversi&#8221; che, appena salgono al potere, si appropriano dei modi degli uomini di potere che hanno appena rovesciato. Niente di cui scandalizzarsi, del resto: \u00abSe vogliamo che tutto rimanga com&#8217;\u00e8, occorre che tutto cambi\u00bb. Gattopardo dixit.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa affermazione, amaramente capovolta, \u00e8 anche il sugo di Andrea Ch\u00e9nier (1896) di Umberto Giordano, ambientata in quella Francia rivoluzionaria che ha trasformato una rivoluzione libertaria in un regime sanguinoso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I personaggi sono tre: Maddalena, figlia dell&#8217;aristocrazia; Andrea Ch\u00e9nier, poeta; G\u00e9rard, servitore in casa della contessa madre, da sempre innamorato di Maddalena. Ormai l&#8217;avete imparato: nell&#8217;opera gli amori ricambiati sono pochi, e sempre tormentati. Maddalena ama Andrea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi la rivoluzione spazza via a colpi di ghigliottina la classe nobiliare francese, e le parti si invertono. G\u00e9rard \u00e8 ora uno dei capi del nuovo regime. E che cosa fa, con quel potere? Asciuga le lacrime degli orfani, allevia le sofferenze dei poveri? No: lo usa per far incarcerare e accusare ingiustamente Andrea, di cui \u00e8 geloso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per salvarlo, Maddalena &#8211; caduta in povert\u00e0, mantenuta dalla vecchia serva che si prostituisce per lei &#8211; decide di offrirsi a G\u00e9rard. La sua aria, La mamma morta, \u00e8 di uno strazio assoluto: devono averlo pensato anche gli sceneggiatori di Philadelphia, che proprio su quest&#8217;aria hanno costruito la scena tra Tom Hanks e Antonio Banderas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 qui che accade la cosa interessante. G\u00e9rard \u00e8 tentato, certo. Ma qualcosa in lui si \u00e8 rotto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abUn d\u00ec m&#8217;era di gioia passar fra gli odi e le vendette, puro, innocente e forte. Gigante mi credea\u2026 Son sempre un servo! Ho mutato padrone. [\u2026] La rivoluzione i figli suoi divora.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gigante mi credea. Son sempre un servo. In due versi c&#8217;\u00e8 tutta la parabola di chi voleva cambiare il mondo e si \u00e8 ritrovato a replicare, identico, il potere che intendeva distruggere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">G\u00e9rard si commuove, rifiuta l&#8217;offerta di Maddalena, tenta di scagionare Andrea al processo. Inutile: il poeta \u00e8 condannato. Allora Maddalena compie il gesto estremo: cede il suo lasciapassare a una madre condannata a morte, ne prende il posto, e sale al patibolo insieme all&#8217;uomo che ama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Salvo una madre! Maddalena all&#8217;alba \/ ha nome per la morte Idia Legray!\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quando ti abitui a vivere dentro amori cos\u00ec, come fai ad accontentarti di qualcosa di mediocre?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 beffarda la sorte degli ideali quando non sono sorretti da uno sguardo concreto, critico, sulla realt\u00e0: finiscono nel fango. Chi voleva cambiare tutto ha causato pi\u00f9 dolore di quanto intendesse evitarne; ha ripristinato lo stesso identico potere crudele che voleva abbattere. Nelle strade che avevano visto le barricate e il fuoco degli ideali, dopo i moti rester\u00e0 soltanto una lunga scia di terrore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea Ch\u00e9nier ci insegna allora a diffidare del nuovo, a non prestare orecchio alla rivoluzione? No di certo. Ci mostra piuttosto le conseguenze del pensiero unico: quello che accade quando decidiamo di farci bastare ci\u00f2 che ci viene raccontato, senza prendere decisioni autonome. \u00c8 esattamente ci\u00f2 che \u00e8 successo a G\u00e9rard. Si \u00e8 accontentato di un solo racconto tra i molti possibili, l&#8217;ha accettato acriticamente, e alla fine ha perso tutto: la sua idea, la sua anima, e Maddalena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco la teoria della critica pratica che quest&#8217;opera consegna a noi, oggi. Non riteniamoci mai appagati di morali diffuse o racconti semplicistici, nell&#8217;analizzare il presente cos\u00ec come la Storia. Non ascoltiamo il pregiudizio comune: pensiamo con la nostra testa. Informiamoci, leggiamo, decidiamo. Non lasciamo che nessuno ci intontisca con idee preconfezionate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo che il nostro presente diventi il regno concreto del pensiero critico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Beatrice Venezi<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-text-color has-link-color wp-elements-1\" style=\"color:#093969\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#093969\" class=\"has-inline-color\"><a href=\"https:\/\/www.beatricevenezi.it\/il-blog-di-beatrice-venezi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.beatricevenezi.it\/il-blog-di-beatrice-venezi\/\">Torna al Blog<\/a><\/mark><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>il BLOG di Beatrice Venezi &#8211; La storia, scriveva Karl Marx, si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. Ma a ben guardare ci sono cose che si ripetono molto di pi\u00f9. 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